IL TERROIR

UN PATRIMONIO STORICO DA CONSERVARE, AMMIRARE E DEGUSTARE

Il Vigneto Pusterla è un vigneto dalla storia millenaria e rappresenta un raro esempio di agricoltura produttiva urbana. Probabilmente l’unica coltivazione estesa di sola uva Invernenga al mondo con un insieme unico di fattori a definirne il terroir. Il colle su cui dimora è sommità di uno sperone calcareo stratificato, con marne e noduli di selce: il medolo. Composizione e pendenza del suolo assicurano il drenaggio, correnti pomeridiane dal monte Guglielmo rinnovano e puliscono l’aria, l’esposizione assicura all’uva un corretto apporto di luce solare. L’unicità è qui più che mai espressa.

L’Invernenga è un’uva a bacca bianca coltivata “a pergola”, nota anche con i nomi di Ua ‘mbrunesca, Invernesca, Brunesta e Bernestia, un vitigno autoctono coltivato, oltre che nel Vigneto Pusterla, solo in pochi filari nelle zone limitrofe della città.

L’acino si presenta succoso, di colore giallo-verde e con una buccia molto spessa ricca di polifenoli. La sua maturazione avviene tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. La buccia particolarmente resistente permette di consumare il frutto anche nei mesi invernali.

I TRALCI CENTENARI

Il vigneto vanta piante del ceppo originale di 80/100 anni di età che producono ancora meravigliosi frutti destinati soprattutto al Pusterla. 1037,
un vino particolarmente ricco di contenuti, non solo organolettici…

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